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lunedì 12 agosto 2019

Rubrica, Storia e Passione ... Gianfranco Concli

Archivio personale G.Concli
Gianfranco Concli, per tutto il movimento del Floorball Italiano, Zio Concli, storico personaggio del Floorball Italiano, presidente, giocatore del SSV DIAMANTE, l'uomo che non può stare da parte, un  vulcano, fa parte di quel gruppo storico di uomini, che oggi guardando il Floorbal, possono dire " guarda cosa abbiamo creato". 


Oggi Floorballmaniatv ha voluto omaggiare, i suoi tanti anni di Floorball, con un'intervista. Gianfranco Concli persona che stimo tantissimo.


Ciao Gianfranco come stai? Inutile dire chi sei, perché tu ... Sei.

Grazie Dario, ma credo tu stia esagerando... ma è stata una bella esperienza vivere gli albori del Floorball italiano.

Allora da quanto sei nel Floorball? Quando hai cominciato?

Ho cominciato l' anno dopo la costituzione della FIUF folgorato da questo sport che mio figlio Marco aveva appena conosciuto. Durante uno dei primi tornei, SSV contro Alligatore Malans di Svizzera, mancava il portiere..... così ho cominciato.....

Trovare giocatori è sempre molto difficile raccontaci com'è facevi ai tuoi tempi, quando, attivamente, giocavi.

Allora, per fortuna, SSV aveva raccolto un gruppo di hockeysti giovani e altrettanti già ex hockeysti giovanissimi affascinati dai bastoni sul parquet

SSV DIAMANTE, cosa significa per te farne parte?

SSV è per me importante....mio figlio, mia figlia e mio nipote hanno giocato con questa maglia e così sono diventato lo "zio" anche di tanti ragazzi che ho visto crescere sia sportivamente che umanamente cosa a cui tengo di più. Sono biancorosso per sempre e fin che ho potuto ho dato il mio contributo in campo......ora spero di farlo negli allenamenti e dalla panchina....

Sei presidente della squadra Campione d'Italia, su campo Piccolo, ti aspettavi questo successo?

Vedi Dario, un tempo SSV era una vera e propria corazzata (lo testimonia l'albo d'oro) ma ora ci accontentiamo anche dello scudetto di CP. Sono nate e cresciute tante realtà nuove in Italia e la competizione è diventata più impegnativa a tutti i livelli. Ormai devi sudarti ogni punto e la tua "storia" se non pedali conta poco.

il floorball ultimamente sta crescendo, ma quanto è difficile, trovare nuovi allenatori che possano far partire nuove realtà?

Ci sono "in fieri" persone in Italia che  possono fare benissimo gli allenatori. Soprattutto quelli che non si inventano ma che si impegnano seriamente per questo difficile compito.

L'ingresso nel coni cosa darebbe al floorball?

Il CONI, ma ancora prima la FIH é l'unico nostro futuro per toglierci di dosso l' impronta di "self made" e, esprimere in pieno le potenzialità del Floorball. Lo sport, oggi, è anche una solida struttura alle spalle e noi difettiamo ancora in questo aspetto.

Che differenza c'è tra il floorball altoatesino, quello Lombardo e, quello del centro Italia?

Sicuramente il Floorball di centro Italia è quello più esplosivo in termini di risultati e numero di tesserati. Viking, Black e Ciampino sono molto avanti e producono atleti interessanti. I lombardi hanno la fortuna di avere persone molto attive e propositive che sostengono e migliorano le loro società mentre noi altoatesini dobbiamo lottare con concorrenze sportive di primo livello: hockey, sci e pallamano in primis. Ma non molliamo.

Una tua battaglia, è quella degli arbitri esterni, secondo te come si dovrebbe fare per reclutarli?

Per gli arbitri esterni è molto semplice. Si può lanciare una campagna presso settori arbitrali di altre discipline e organizzazioni : Wheel Chair Hockey e FIH in primis. Dobbiamo però offrire compensi e continuità di impegni allettanti.

Dimmi il nome del giocatore più forte con cui hai giocato, l'allenatore che tu pensi sia stato il più bravo ai tuoi tempi, un allenatore oggi che stimi e poi una persona che secondo te, ieri e oggi, ha dato e sta dando tanto al floorball italiano. È perché?

Il giocatore più forte ? Prudenziali Simon. Ricordo dei suoi goal in tuffo fa dietro porta....fantastico. E le mie mani, in allenamento, si arrossavano per bloccare i suoi tiri.
L' allenatore sicuramente il finlandese Toni Pullinen. Con lui per due anni abbiamo vinto tutto e ci ha insegnato il FLOORBALL.
Oggi, senza tema di essere di parte, mio figlio Marco : non perché e mio figlio, davvero, ma perché vedo da vicino quanto studia, si documenta e si confronta con "colleghi" svedesi avendo la fortuna di conoscerne la lingua e di poter leggere le loro pubblicazioni in merito......
Ovviamente penso subito a Jorgen Olshov come una delle persone più importanti per il Floorball italiano, anche se a volte abbiamo divergenza di vedute.....e spezzerei una lancia per Herbert Gius di SSV. Non ama essere alla ribalta ma è uno dei fondatori del Floorball italiano dal 1999 e ha lavorato tantissimo ma sempre dietro le quinte per questo sport. La sua passione è tanta e il suo equilibrio un' ispirazione continua.

Parliamo di nazionale. Sappiamo che le nostre squadre azzurre devono autofinanziarsi tutto quanto, cosa faresti per dare una mano alle nazionali, esiste una soluzione?

Le nazionali, punto dolente. Lasciamo stare la maggiore perché è formata anche da Italo e comunque persone adulte che impegnano anche i loro soldi per la passione... A me preme di più aiutare i giovani e le giovani che spesso devono rinunciare alla nazionale per motivi economici. Per tutti, comunque, forse è il caso di affidarci a professionisti per attrarre sponsor che alleggeriscano le spese da affrontare.

Cosa ti aspetti, dalla nuova stagione, di campo grande, della tua squadra?

Dalla mia squadra mi aspetto, prima di tutto, correttezza in campo e spirito sportivo, anche se, nella scorsa stagione, abbiamo subito un po' di...torti ? Voglio che SSV guadagni sul campo, se c'è la fa, il rispetto che merita.

Gianfranco Grazie è stato un piacere intervistarti. Grazie mille, da parte di Floorballmaniatv.

Grazie dell' attenzione di FloorballMania e a te  Dario che stai facendo un ottimo lavoro per tutti noi.

In Omaggio a Zio Concli, un reperto storico, dei tempi in cui era portiere di SSV. 
Rigore Parato ad HANNES Hunterhofer









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